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Building Apulia - I Parte. Appuntamento dedicato alla legalità - 5 aprile 2017
 
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Mercoledì 5 aprile, alle ore 10.30, presso Sala Matutinum della Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia, si terrà il secondo appuntamento della quattordicesima edizione di “Building Apulia. Costruendo l’identità della Puglia, la Puglia che scrive, che edita, che parla di sé”, rassegna a cura della Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale della Puglia.
Durante l’incontro, dedicato al tema della legalità, saranno presentati i volumi di Michela Magnifico, “6 novembre 1992. Il coraggio di un uomo”, La meridiana, 2016 e di Andrea Apollonio, “Storia della Sacra corona unita”, Rubbettino, 2016.
Modererà Stefano Savella, giornalista e direttore di Puglia Libre. Sarà presente Giovanna Belluna, nuora dell’imprenditore foggiano Giovanni Panunzio, alla memoria del quale è dedicato il volume di M. Magnifico.
L’edizione 2017, come le precedenti, prevede dieci appuntamenti ed una cerimonia conclusiva. Gli incontri, ai quali parteciperanno il gruppo di lettura e gli studenti degli Istituti “Aldo Moro” di Trani, “Spinelli” di Giovinazzo e “M. Panetti” ed “Euclide” di Bari, che quest’anno hanno aderito al progetto, sono aperti al pubblico.
ll calendario degli incontri della prima parte della rassegna, che terminerà il 26 maggio 2017, è disponibile nella brochure allegata.

Per informazioni: Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia “Teca del Mediterraneo”
Tel.: 080.540.27.11 – 080.540.27.70 – 080.540.27.72
e-mail: buildingapulia.biblioteca@consiglio.puglia.it
sito web: http://biblioteca.consiglio.puglia.it
Facebook: Biblioteca Consiglio Reg Puglia
Twitter: @TecaMediterrane - YouTube: Teca del Mediterraneo

Michela Magnifico, 6 novembre 1992. Il coraggio di un uomo, La meridiana, 2016
Il libro

Una data può segnare una fine, una svolta, un nuovo inizio. La data del 6 novembre del 1992 rappresenta per la città di Foggia tutto questo insieme. La fine è quella della vita di Giovanni Panunzio, l’imprenditore edile che non si era limitato a dire no al pizzo, ma da subito aveva reso pubblico il suo rifiuto rompendo lo schema che vedeva l’imprenditoria del mattone nella Capitanata sotto scacco della mafia. Un sistema solido e perverso, condizione necessaria per costruire a Foggia. La mafia controllava e assicurava. Panunzio sceglie di farsi proteggere dallo Stato. Denuncia. Collabora. Per questo deve morire ammazzato. E muore. L’omicidio Panunzio è stato un punto di svolta per polizia e magistratura, la conferma che la mafia foggiana esisteva e che i primi segnali risalivano a un decennio prima. Una mafia che, per scelta, aveva tenuto, fino all’assassinio dell’imprenditore, un profilo basso, tessendo tutta una serie di legami con la parte sana della società civile. La stessa che non si era mai ribellata al potere mafioso, che non aveva mai creato uno spartiacque preciso tra ciò che è giusto e ciò che non lo è. Il salto di scala fatto dalla mafia negli anni, con l’omicidio Panunzio diviene manifesto. Come anche diviene manifesto che qualcosa di sano è possibile nella società civile. Panunzio, imprenditore sano viene ucciso e Mario Nero, cittadino che per caso assiste alla fuga dell’assassino, racconta ciò che ha visto divenendo testimone di giustizia. Per questo il 6 novembre del 1992 è una data che segna un nuovo inizio ancora possibile per Foggia. Grazie alla testimonianza di Mario Nero, il processo viene non solo celebrato ma anche concluso arrivando a condanne definitive. La fine di Giovanni è l’inizio anche di una costante, attiva, continua testimonianza della famiglia e di quanti intorno a lei hanno fatto del no alla mafia di Giovanni la ragione per immaginare una città diversa che parla e non tace, che spezza catene di omertà e disegna legami con la società civile sana. Che anche a Foggia c’è e ha bisogno di riconoscersi e ritrovarsi. Vent’anni dopo ricordare con un libro Giovanni è non rendere vano il coraggio di un uomo. E ripartire ancora.
L’autrice
Michela Magnifico, nata a Cerignola (Foggia) nel 1976, dal 2000 è giornalista presso l’emittente televisiva “Telefoggia”. Esperta di cronaca nera e giudiziaria, si è occupata di alcune tra le pagine più buie della storia della Capitanata.

Andrea Apollonio, Storia della Sacra corona unita, Rubbettino, 2016
Il libro

Strano il destino della "quarta mafia": sottovalutata negli anni di espansione e radicamento, ampiamente sopravvalutata oggi, che non esiste più in quanto struttura mafiosa. È forse questa una delle ragioni per le quali non è mai stata scritta una "Storia della Sacra corona unita", che necessita di analisi criminologica, ma anche di obiettività storica. Il volume apre uno squarcio sui vent'anni di mafia che la Puglia - ed in particolare il Salento - ha vissuto, dagli anni Ottanta fino agli esordi del Duemila. Riporta e analizza quanto è accaduto, ma anche quello che c'è stato prima e dopo la parentesi mafiosa. Una storia che non è mai stata raccontata; una parabola che, nella sua interezza, non è mai stata tracciata. "Quello che hai in mano è un libro completo che parte dalle origini della Sacra corono unita e arriva al suo declino. Da tempo s'avvertiva il bisogno di uno studio a tutto campo che, dialogando con la migliore letteratura esistente sull'argomento e sfuggendo all'insidia del sensazionalismo, affrontasse con rigore e con passione civile il ciclo della criminalità mafiosa pugliese."
Dalla Prefazione di Enzo Ciconte
L’autore
Andrea Apollonio è nato nel 1987 a San Pietro Vernotico, nel cuore della provincia salentina. È dottore di ricerca in Giustizia penale e assistente della cattedra di Storia delle mafie presso l’Università di Pavia. È stato consulente del Ministero dell’Interno / Federazione Associazioni Antiracket Italiane, ha lavorato presso la Commissione Giuridica del Parlamento Europeo ed ha svolto alcuni periodi di studio in università straniere: Metz (Francia), Gent (Belgio), Oxford (UK), sempre occupandosi di criminalità organizzata. Oltre a numerosi articoli in riviste specialistiche, ha pubblicato Cosa Nuova (Pellegrini, 2012), Critica dell’Antimafia (Pellegrini, 2013) e curato i volumi La mafia e le mafie (Pensa, 2013) e Processo e legge penale nella Seconda Repubblica (Carocci, 2015). Del fenomeno mafioso pugliese si è occupato in Sacra corona unita (Carocci, 2010) e ne Il sistema delle estorsioni in Puglia (Rubbettino, 2015): ha partecipato all’opera collettanea, la prima di respiro internazionale, sul tema, The ‘Ndrangheta and Sacra corona unita (Springer, 2014). Nel dicembre 2015 ha tenuto a Napoli, alla prima conferenza generale dell’ ECPR Standing Group on Organised Crime, una relazione dal titolo “The end of Sacra corona unita, the Apulian Mafia”.
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