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Novità in catalogo: "Bari, rifugio dei profughi nell'Italia libera. Campi e centri di raccolta tra emergenza e normalizzazione (1943-1951)"
 
  pubblicato il: 19/03/2018
Novità in catalogo: "Bari, rifugio dei profughi nell'Italia libera. Campi e centri di raccolta tra emergenza e normalizzazione (1943-1951)"
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Con il volume Bari rifugio dei profughi nell'Italia libera. Campi e centri di raccolta tra emergenza e normalizzazione (1943-1951), di Anna Gervasio et al., Edizioni dal Sud, 2018, l’IPSAIC (Istituto Per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea) intende proseguire l'indagine sulla particolare funzione della Puglia, dopo l'8 settembre 1943, come zona di accoglienza di profughi italiani e stranieri, tra cui molti ebrei in fuga dalla guerra e dal terrore nazista. Nella terra di Bari le prime strutture furono allestite dagli alleati con il concorso del Governo italiano e degli organismi internazionali, in particolare la "Commissione Alleata", l'UNRRA e in seguito l'IRO, riadattando ex campi di prigionia del regime. Lo studio di tali eventi storici è approfondito dalla lettura organica delle complesse vicende del Transit Camp n. 1 di Bari/Carbonara, nonché dei campi di Palese, Trani e Barletta, che accolsero le Displaced Persons.
La nascita a Bari della Comunità ebraica e la ricostituzione di diversi nuclei familiari di ebrei, dopo le drammatiche vicende delle leggi razziali, della guerra e della deportazione, sottolineano la funzione del tutto inedita della città. Le diverse testimonianze aiutano ad individuare e comprendere più a fondo il sistema di accoglienza e la funzione delle strutture di permanenza, utilizzate anche per gli italiani rimpatriati, nel lungo e travagliato dopoguerra.

Il volume, inserito nella Sezione “Archivio storico documentale” di Teca del Mediterraneo, è disponibile per il prestito.